Sabato 23 Luglio 2016, Viadelcampo29rosso – “La città Vecchia di Faber”

Sabato 23 luglio alle ore 17.00 viadelcampo29rosso, La Casa dei cantautori genovesi, propone a genovesi e turisti “La Città Vecchia di Faber”, una visita guidata che si muove tra le strade, le piazze ed i vicoli più significativi del percorso umano ed artistico di Fabrizio de Andrè.

Il tour parte dal cuore della Città Vecchia, dove il museo promuove la grande tradizione cantautorale della cosiddetta “scuola genovese” (Gino Paoli, Luigi Tenco, Fabrizio de Andrè, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Ivano Fossati) e si snoda attraverso il Centro Storico, tra i suggestivi caruggi, i maestosi palazzi, la Cattedrale ed il Porto Antico, narrando di luoghi che hanno ispirato le canzoni di de Andrè tra storie e tradizioni.

E’ gradita la prenotazione al n. 010.247.40.64.

Tariffe: adulti € 12,00, bimbi fino a 12 anni gratis.

Ricordiamo che il Museo è aperto dal giovedì alla domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

Per informazioni:
viadelcampo29rosso
Tel. 010.2474064
www.viadelcampo29rosso.com

Dal 2 al 30 Luglio 2016 – Mostra fotografica dedicata al maestro “ANGELO BRANDUARDI” di Adolfo Ranise

branduardi vdc

Inaugurazione Sabato 2 Luglio, ore 17.00

Sabato 2 luglio alle ore 17.00 presso l’emporio-museo viadelcampo29rosso sarà inaugurata la mostra fotografica dedicata ad  ANGELO BRANDUARDI, con l’esposizione di una quindicina di scatti, raccolti in occasione di alcuni suoi concerti, da Adolfo Ranise, fotografo imperiese.

«Noi a Genova abitavamo nel quartiere pittoresco dell’angiporto – cioè contrabbandieri e prostitute – e non eravamo di certo una famiglia ricca. […] Mia madre non ha mai chiuso la porta di casa a chiave, nonostante sotto di noi ci fossero due fratelli che entravano e uscivano dalla galera»

(Angelo Branduardi)

 

Così il Maestro si racconta negli anni trascorsi nella Superba che è rimasta nel suo cuore e dove ha ricevuto la sua formazione musicale.

A Genova Branduardi ha conosciuto ed apprezzato la cosiddetta “scuola genovese dei cantautori”, che rappresenterà sempre un importante stimolo per la sua attività artistica.

Allo stesso tempo rimane influenzato dalla musica d’oltremanica, tanto da ritenere, anche a molti anni di distanza, Donovan e Cat Stevens i propri idoli musicali ed ispiratori.

Volendo intraprendere una carriera concertistica, si dedica allo studio del violino, diplomandosi al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova all’età di 16 anni (tra i più giovani diplomati in Italia al Conservatorio); successivamente, asseconderà l’intima esigenza di imparare a suonare la chitarra e comporre così le prime canzoni.

Nel frattempo si diploma all’Istituto Tecnico per il Turismo e poco tempo dopo incontra Luisa Zappa, con la quale si unirà in matrimonio e che è tuttora sua moglie nonché compagna d’arte ed autrice di quasi tutti i testi del Maestro.

Artista tra i più raffinati ed apprezzati nel panorama musicale italiano, Angelo Branduardi ha tratto ispirazione dalle melodie di antica tradizione spesso dimenticate e rivisitate in chiave personale e di altissimo livello.

Il Maestro è quindi artefice della riscoperta di un patrimonio musicale lontano nel tempo e non soltanto italiano ma europeo con uno sguardo privilegiato alla Germania, Francia, Svizzera e Paesi Bassi ed altri paesi anche extraeuropei.

La sua ultima opera “Da Francesco a Francesco. Il Cantico di Frate Sole” è un susseguirsi di melodie e visioni che ci portano dal cantico delle creature alla morte del Santo di Assisi mentre nella seconda parte si riscoprono le note di Futuro Antico che ci proiettano nelle tradizioni di un passato evocato da Branduardi con la perfezione che da sempre caratterizza la sua musica.

Oltre 15 foto in mostra scattate dal magico obiettivo del fotografo imperiese ADOLFO RANISE che ha ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali, nel Febbraio del 2015 proprio a Genova, dove il Maestro decise di iniziare il suo Tour.

Ranise è autore anche di una delle foto scelte per l’ultimo album di Branduardi.

La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile in viadelcampo29rosso fino al 30 luglio, da Giovedì a Domenica con orario 10.30/12. 30 – 15.00/19.00.

Ingresso libero
Per informazioni:
viadelcampo29rosso
Tel. 010.2474064
www.viadelcampo29rosso.com

 

Adolfo Ranise

Già fotografo collaboratore del Secolo XIX per circa 20 anni, negli ultimi anni ha intrapreso la strada della fotografia artistica specializzandosi in fotografia di scena e musicale. Altra passione la fotografia di vela, che ha contribuito notevolmente alla sua notorietà, con  premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale ( famosissima la sua immagine Moonbeam, candidata a foto dell’anno 2014).

Ranise ha esposto un po’ ovunque nel mondo a Lisbona, Buenos Aires, Venezia, Genova.

Presso il Castello di Gresillon ha esposto una mostra dedicata al grande maestro Angelo Branduardi che ha seguito come fotografo ufficiale durante alcune tappe della sua tournée del 2015. Sempre ad Angelo Branduardi è stata dedicata una mostra durante la Fiera Internazionale della Musica di Genova. In occasione dell’ultimo Festival di Sanremo ha esposto una serie di scatti dedicati a Enrico Ruggeri.

Sabato 11 giugno ore 17 – “Spoon River Anthology. Da Edgar Lee Masters a Fabrizio De André passando per Fernanda Pivano. Storia, poesia e fortuna di un libro centenario”

Cop-Mannerini_Scritte Originali

Partecipano Benito Poggio, Ugo Mannerini, Antonello Cassan, Marinella Fanesi
Evento collaterale nell’ambito del Festival internazionale di Poesia
Ingresso libero

L’antologia di Spoon River ha compiuto 100 anni.

Sabato 11 giugno alle ore 17.00 presso l’emporio-museo viadelcampo29rosso sarà presentata la traduzione di Benito Poggio di Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters (edizioni Liberodiscrivere).

Fu pubblicata per la prima volta nell’aprile del 1915 sul Mirror di St. Louis.La prima edizione della raccolta contava 213 epigrafi diventati poi 244 più La Collina nella versione definitiva del 1916. La raccolta comprende diciannove storie che coinvolgono un totale di 248 personaggi che coprono praticamente tutte le categorie e i mestieri umani. Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River. Un libro di poesia dalla crescente fortuna, scritto dall’autore

 americano Edgar Lee Masters, tradotto per la prima volta in Italia da Fernanda Pivano, allieva all’epoca di Cesare Pavese.

L’Antologia di Spoon River ebbe (e ha ancora oggi) un grande successo in Italia. Fabrizio De André lesse Spoon River a diciotto anni, ritrovando se stesso in alcuni personaggi, scelse alcune poesie dall’intera raccolta e, con la collaborazione di Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani rielaborò 9 testi, scrisse le musiche e le raccolse nell’album: “Non al denaro non all’amore né al cielo” liberamente tratti dall’Antologia di Spoon River.

Poggio, traduttore e poeta, critico e saggista, ha curato la presente traduzione integrale dei 244 epitaffi.  Claudio Pozzani, Direttore del Festival Internazionale di Poesia, che ha voluto questo appuntamento tra le iniziative collaterali del festival edizione 2016, ebbe a scrivere: “La versione di Benito Poggio, agile, a tratti discorsiva e piena di soluzioni geniali, aggiunge nuova freschezza a un testo già tradotto o adattato anche da “mostri sacri” quali Fernanda Pivano e Fabrizio De André. Questa nuova edizione condurrà per mano sulla Collina tutti coloro che hanno amato “Non al denaro, non all’amore né al cielo” di Faber e anche quelli che invece conoscono bene il testo di Masters e che qui troveranno nuovi spunti”.